
Il CONAGGA è il Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo; è costituito da Enti diffusi su tutto il territorio nazionale (da Salerno a Trento) che da anni si occupano di interventi sulla dipendenza da gioco d’azzardo attraverso attività di cura – prevenzione - informazione – trattamento.
Nei propri anni di attività gli Enti aderenti al Coordinamento hanno avuto in trattamento 2601 persone con problemi inerenti il gioco d’azzardo (su 5288 richieste di aiuto) e ogni mese gestiscono 122 gruppi di trattamento per giocatori e loro familiari.
Elenco Enti aderenti al CONAGGA: ACGI di Pistoia; AGITA di Campoformido (UD); AMA di Trento; Ass. AND - Azzardo e Nuove Dipendenze di Gallarate (VA); Ass. Centro Soc. Papa Giovanni XXIII di Reggio Emilia; Ass. Logos Famiglie in gioco di Salerno; CEIS di Prato; Coop. Soc. Nuova Vita di Vicenza; Coop.Soc. San Giacomo Onlus di Verona; LAG di Vignola (MO).

Da sempre il gioco d’azzardo è diffusissimo in Italia ma coinvolge maggiormente determinate categorie di persone: le fasce più deboli. Nel gioco investe di più chi ha un reddito inferiore: giocano il 47% degli indigenti, il 56% degli appartenenti al ceto medio-basso, il 66% dei disoccupati.
Gioco d’azzardo non significa per forza gioco patologico; la stragrande maggioranza dei giocatori non ha nessun problema, ma le ricerche internazionali condotte per accertare il numero di giocatori patologici stimano dall’1 al 3% (a seconda che siano calcolati sull’arco della vita o sull’ultimo anno) la popolazione vittima del gioco patologico: verosimilmente in Italia ciò equivale ad una cifra oscillante fra 700.000 e 1.400.000 persone in “età di gioco”.
E’ interessante notare che le ricerche esistenti, fatte in Inghilterra, Spagna, Nuova Zelanda, Canada, USA, riportano in modo concorde tutte gli stessi risultati percentuali. In aggiunta, tutte le ricerche dimostrano che la maggior quantità di giochi a disposizione (sia come numero che in termini di possibilità di accesso temporale) è direttamente proporzionale ad un aumento del numero di popolazione che perde il controllo del gioco e che diviene giocatore problematico o patologico.
In Italia scarseggiano ricerche che indaghino in modo sistematico questi fenomeni.

Il trend di crescita del gioco autorizzato nel nostro Paese è sicuramente attribuibile anche agli impulsi generati dalle manovre economiche. Non c’è stato anno, infatti, in cui l’Esecutivo non abbia introdotto nuove offerte di gioco d’azzardo pubblico.
Nel 1997 vengono introdotte la doppia giocata di Lotto e Superenalotto e le Sale scommesse; nel 1999 investitura ufficiale per il Bingo; nel 2003 spazio in Finanziaria alle Slot machine, nella Finanziaria 2005, ecco introdotte la terza giocata del Lotto, le scommesse Big Match, le scommesse on line, nel 2006 i nuovi corner e punti gioco per le scommesse.
Si è passati dalle 3 occasioni di gioco autorizzato alla settimana degli inizi del ’90 (totocalcio, lotto e scommesse ippiche), alle 15 occasioni di gioco nel 2006: 10 settimanali, più lotterie istantanee, sale bingo (242), slot machine (con circa 200.000 apparecchi diffusi in tutto il territorio nazionale), sale scommesse (1.400), scommesse on line con carte prepagate.
Con il Decreto Bersani, la proposta di giochi è aumentata ulteriormente. All’art.38 (“Misure di contrasto del gioco illegale”) vengono attuate alcune disposizioni che vanno a modificare la disciplina vigente del settore dei giochi da intrattenimento: viene costituita una rete strutturata di punti vendita ed è offerta la possibilità di poter installare nelle sale Bingo apparecchi di intrattenimento per i giochi su base ippica. In concreto vi è l’offerta di altri 16.300 nuovi punti in cui è possibile giocare d’azzardo, si allarga ulteriormente la possibilità di giocare e scommettere.

In data 06.07.2011 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 98 del 06.07.2011, ovvero la c.d. manovra correttiva.
L’articolo che ci riguarda da vicino è l’art.24 Articolo 24 (Norme in materia di gioco)dove si possono riscontrare i seguenti 42 commi:
- Dal comma 1 al comma 13: si attribuisce all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato una serie di competenze;
- comma 20 è vietato consentire la partecipazione dei minori ai giochi pubblici con vincita in denaro;
- comma 21 aumenta le sanzioni per i titolari di esercizi commerciali che permettano tale partecipazione;
- comma 32 prevede che un importo pari al 3% delle spese annue per la pubblicità dei prodotti di gioco, previste a carico dei concessionari, è destinato al finanziamento della carta acquisti;
- comma 33 istituisce il gioco del Bingo a distanza, al fine di convogliare la domanda in tale ambito verso siti autorizzati;
- comma 34 concerne i tornei non a distanza di poker sportivo, fissando al 3% l'aliquota dell'imposta e prevedendo lo svolgimento di una gara per 1.000 punti di esercizio;
- commi 35 e 36 riguardano le procedure di affidamento in concessione della rete per la gestione telematica di nuovi apparecchi da divertimento e da intrattenimento;
- comma 37 prevede che entro il 30 settembre 2011 l'AAMS attui una o più procedure selettive per la concessione novennale di diritti di esercizio e di raccolta in rete fisica dei giochi su base ippica e sportiva presso punti vendita, fino al massimo di 16.000, aventi come attività principale o accessoria la commercializzazione di prodotti di gioco pubblici;
- comma 38 definisce i criteri in base ai quali attivare le relative procedure;
- commi 39 e 40 introducono innovazioni riferite rispettivamente al Lotto ed alle lotterie;
- comma 41 incrementa da 100 a 150 euro la somma necessaria ai fini dell'iscrizione, da parte degli operatori del settore degli apparecchi da gioco, nell'apposito elenco tenuto da AAMS.